Laura Chiatti e Claudio Santamaria ci parlano del Caso dell'infedele Klara

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Laura Chiatti e Claudio Santamaria ci parlano del Caso dell'infedele Klara





Non è semplicissimo parlare de Il caso de l’infedele Klara, un’opera che mescola stili e toni narrativi diversi e che come perno centrale ha un sentimento sfuggente e vorace come la gelosia. “Forse il messaggio principale del film – afferma la sua protagonista, Laura Chiatti – è proprio quello che la gelosia è un qualcosa che va tenuto sotto controllo, non va alimentata, perché alla lunga può rivelarsi molto deleterio per la psiche umana”.

Bellissima nel suo abito in bianco e nero, la Chiatti quando risponde ti conquista con lo sguardo; accanto a lei l’altro protagonista del film, un Claudio Santamaria più compassato e sardonico. I due avevano già lavorato insieme in una serie TV di grande successo, quella dedicata al mitico Rino Gaetano: “Beh, indubbiamente ci è servito il lavoro che abbiamo fatto in precedenza – afferma Santamaria – di sicuro nelle scene di sesso, dove ci siamo trovati molto meno a disagio, ma soprattutto in quelle più drammatiche”. “Già, avevamo già sviluppato un feeling, conoscevamo il modo di recitare dell’altro – conferma lei – quindi sia nelle parti più intime che in quelle maggiormente drammatiche è stato molto più facile che con uno sconosciuto”.

All’incontro con la stampa c’è anche il regista Roberto Faenza, cineasta che da sempre preferisce poggiare le storie dei suoi film su romanzi invece che sceneggiature originali: “Perché in realtà secondo me non esistono soggetti originali! Come diceva Shakespeare, tutto è stato già scritto. E poi, nel cinema italiano di oggi è scomparsa la figura dei soggettisti. Un tempo ne avevamo di straordinari,come ad esempio Ennio Flaiano. Io poi non rimango fedele ai romanzi che adopero per i miei film, sono convinto che non deve esserci una connessione specifica tra letteratura e cinema. Quando leggo mi faccio affascinare dalle possibilità di una storia, non dallo stile, quindi la “rubo” al testo originale e la ricostruisco per renderla fruibile al cinema”.

E la storia de Il caso dell’infedele Klara racconta di una coppia in cui i due partner in fondo mantengono entrambi dei caratteri e delle psicologie inalterate, che si portano praticamente fino alla fine del film. Possono essere considerati due “tipi fissi”? “Io non la vedo così – ci smentisce Santamaria – Luca viene posseduto dalla sua gelosia, che pian piano lo fa diventare un’altra persona, ne distorce il carattere fino a portarlo ad un punto di non ritorno, che si sviluppa nella seconda parte della pellicola. C’è un’indubbia evoluzione nella sua psicologia, anche se viene diretta verso l’ossessione gelosa”. “Neppure io vedo Klara come una figura che rimane sempre la stessa – confessa la Chiatti – Certo, lei è il personaggio più semplice, più innocente dell’interva vicenda, ma pian piano rimane soffocata dal suo fidanzato, e si rende conto che deve reagire i qualche modo per riportare il loro rapporto sui binari giusti”.