film
Guida alle uscite del 9/10/2009
Dopo l'esordio veneziano, debutta nelle sale il thriller italiano La doppia ora, che dovrà vedersela con la concorrenza casalinga del kolossal "storico" di Martinelli dedicato a Federico Barbarossa, con il bambino misterioso di Ozon, con la rievocazione di Woodstock firmata Ang Lee, col ritorno al cinema di Nia Vardalos e degli studenti canterini e ballerini della New York High School of Performing Arts.
Dopo aver raccontato a modo suo eventi come il Vajont e il sequestro di Aldo Moro, o ripercorso la vita di Primo Carnera, Renzo Martinelli torna fino al XII secolo per narrare di Federico I e della resistenza dei comuni lombardi alle sue ambizioni di dominio sull'Italia. Protagonisti Rutger Hauer nei panni dell'imperatore germanico e Raz Degan in quelli di Alberto da Giussano.

Tornano al cinema le vicende degli studenti della High School of Performing Arts di New York: non ci sono più i vari Amatullo, Leroy o Bruno Martelli o i loro insegnanti di allora, ma la passione dei nuovi ragazzi e dei nuovi professori per canto, ballo, musica e recitazione rimane invariata. Per i fan del film e della serie originali o per i più giovani appassionati dei vari Amici e X-Factor.
Ksenia Rappoport e Filippo Timi: due solitudini che s'incontrano e s'innamorano. A tal punto che, quando lui muore, lei continua a vederlo ovunque. Qual è la verita? Per raccontare l'amore, l'esordiente Giuseppe Capotondi s'avventura per i sentieri del thriller psicologico, un occhio a Polanski, uno a tradizioni narrative e formali più nostrane. Il risultato è imperfetto ma coraggioso e non privo di appeal.
Le mie grosse grasse vacanze greche
Lo si capisce fin dal titolo: torna al cinema Nia Vardalos, la "rivelazione" della commedia-fenomeno Il mio grosso grasso matrimonio greco. Questa volta l'attrice è una guida turistica greco-americana che torna nel suo paese d'origine e che troverà l'amore in un turista molto particolare. Dirige uno specialista di rom-com: il Donald Petrie di Miss Detective e Come farsi lasciare in 10 giorni.

Ang Lee aggiunge un altro
tassello alla sua
eclettica carriera registica firmando una commedia tratta dalla vera
storia del ragazzo che mise a disposizione i terreni per lo svolgimento
del concerto più famoso della storia: quello di Woodstock. Da un lato
lo spaccato di una società che stavano cambiando velocemente,
dall'altro l'omaggio ad una (contro)cultura mai dimenticata:
divertente, ma i toni sono fin troppo lievi e Michael
Wadleigh non ha gradito gli evidenti e sfacciati
tributi.


