Mininova rimuoverà i torrent “pirata”
Anche Mininova
cade sotto i colpi delle leggi anti-pirateria. Citato in causa in
primavera da BREIN, un’associazione che protegge i diritti di alcune
major dell’intrattenimento, il sito è oggi costretto a rimuovere tutti i torrent che rimandano a contenuti che infrangono il copyright.
La corte olandese è stata d’accordo con BREIN, concludendo che
Mininova, seppur non direttamente responsabile, non sta facendo
abbastanza per proteggere il diritto d’autore: deve perciò eliminare
tutto il materiale protetto da copyright entro 30 giorni, pena una
salatissima multa da più di 5 milioni di Euro.
M-Lab: verificare le limitazioni P2P sulla propria ADSL
Capita sempre più frequentemente che gli ISP (Internet Service Provider) forniscano connessioni ADSL con filtri P2P,
che ne rendono impossibile l’uso. Spesso capita che queste limitazioni
non vengano dichiarate dal provider e, di conseguenza, dopo pochi
utilizzi l’utente ignaro si trova di fronte a spiacevoli sorprese.
Proprio per questo motivo, sono nati in rete diversi tool per verificare quali filtri vengano applicati alla connessione.
Uno dei migliori strumenti di misurazione della propria linea ADSL è M-Lab, promosso nientemeno che da Google, di cui vi avevamo parlato qualche mese fa. Basta collegarsi all’apposito sito, scegliere “Test your Internet connection”,
e in pochi secondi si ha accesso a una serie di strumenti per
verificare le caratteristiche della propria ADSL: velocità, filtri,
elementi intervenienti che possono causare un calo delle prestazioni.
LimeWire 5.2: condividere file con gli amici di Facebook
Forse non è il software per il file-sharing più diffuso in Italia, ma da oggi LimeWire regala un’interessante opzione in più. La nuova versione del programma, la 5.2, è dotata di varie nuove funzioni, tra cui merita una segnalazione quella che consente all’utente di importare i contatti da vari altri programmi, quali Facebook, Gmail e altri.
LimeWire: migliorato il supporto a BitTorrent
Novità in arrivo per gli utilizzatori di LimeWire:
il client P2P beneficerà infatti, fin dalla prossima release, di alcuni
miglioramenti che ne aumenteranno il supporto al protocollo BitTorrent.
LimeWire è l’applicazione P2P più utilizzata negli USA, con una
quota del mercato che si aggira attorno al 37%, quindi più di un terzo
del totale. uTorrent, un altro dei client più
utilizzati e apprezzati dal pubblico, si piazza al secondo posto nella
speciale graduatoria, con una quota abbastanza inferiore (il 14% del
totale) nei confronti del concorrente.
Pirateria informatica, nuovi interventi della GdF
Continuano le operazioni della Guardia di Finanza a
danno di chi utilizza software professionali pirata. Le attività delle
Fiamme Gialle sembrano concentrate, in questi giorni, contro chi copia,
utilizza e diffonde programmi coperti da diritti d’autore. Inutile sottolineare come questo fenomeno possa facilmente essere agevolato da programmi di file-sharing.
Secondo un comunicato AGI,
sono 5 le persone segnalate alla Procura della Repubblica di Terni e
oltre 50 i software irregolari sequestrati nell’ambito degli interventi
della Guardia di Finanza di Terni contro la pirateria informatica.
The Pirate Bay venduta a Global Gaming Factory X AB
È con la citazione al celebre brano di Bobby McFerrin che i gestori di The Pirate Bay chiudono un post sul blog ufficiale nel quale, a sorpresa, annunciano la vendita del torrent tracker alla software house svedese Global Gaming Factory X AB (GGFXAB).
Una mossa inaspettata, giustificata da quello che ormai è possibile
definire l’ex team della Baia dei Pirati, con l’esigenza di far
evolvere la loro creatura perché, come loro stessi scrivono, sul Web
ciò che resta fermo è destinato a scomparire e questo non è il destino
che vogliono per The Pirate Bay.
Condanna tedesca per Rapidshare: multa da 24 milioni di euro
24 miliori di euro, questo è quanto i gestori di Rapidshare dovranno pagare, secondo la sentenza emessa dal Tribunale Regionale di Amburgo, al termine di una causa intentata dalla GEMA, associazione tedesca che tutela i diritti di autori ed editori.
Il sito, che permette agli utenti di caricare e condividere
qualsiasi tipo di materiale, sia attraverso la sottoscrizione di
abbonamenti che in modo del tutto gratuito, avrebbe ospitato 5.000 brani musicali protetti da copyright.
Hackmeeting: il summit degli hacker
Di recente, in occasione delle elezioni europee, il Partito Pirata
in Svezia ha raggiunto risultati incoraggianti, che lo hanno messo
nelle condizioni di portare avanti una linea politica basata in primo
luogo sulla riforma della legge sul copyright. In questo modo anche le opere sotto tutela potranno essere copiate e diffuse liberamente, in modo da incoraggiare il P2P.
Ma gli eventi si susseguono in maniera rapida e anche gli hacker italiani avranno un’occasione per riunirsi approfittando dell’Hackmeeting. Si tratta di un vero e proprio summit degli hacker,
che si svolgerà dal 19 giugno a domenica 21 presso il centro sociale di
Rho Sos Fornace. Il tutto avrà luogo in un’ex cartiera non più in uso.
Un’inchiesta dalla Francia sui tracker privati
Sono riusciti ad infiltrarsi nella ristretta cerchia di utilizzatori di tracker privati della rete BitTorrent tre ricercatori dell’università francese di Rennes.
Lo scopo era quello di studiare i comportamenti di questi utilizzatori delle reti private usate per il filesharing, quelle reti che hanno la “particolarità” di voler restare poco conosciute per volontà dei propri utilizzatori.
Il perché di questa scelta è ben spiegabile: tenere lontano le major
e le loro frequenti “attenzioni” verso gli utenti che praticano il
filesharing. Azioni che, soprattutto in Francia, negli ultimi tempi
hanno fatto scoppiare non poche polemiche per le controverse leggi varate dal governo francese.
Condividere i propri file attraverso “Opera Unite”
La battaglia per la conquista di quote nel mercato dei browser Web potrebbe regalare delle gradite sorprese agli utenti che vogliono condividere i propri file con amici o familiari via Internet.
Infatti, grazie alla ricerca di implementare nuove funzioni nel
proprio browser, i programmatori scandinavi che lavorano ad Opera hanno
“escogitato” un modo per condividere file tra diversi PC sfruttando solamente il browser, mettendo in comunicazione due o più PC direttamente senza l’ausilio dei server dei provider.
Tribunale di Roma: l’IP non basta per “incriminare” i navigatori che scaricano file illegali
Importante sentenza del Tribunale di Roma che, chiamato a dirimere la questione relativa alle accuse mosse da alcuni rappresentanti dell’industria discografica verso una signora romana, ha deciso che non è sufficiente conoscere l’indirizzo IP di un utente per identificare con certezza chi sia stato a commettere un eventuale atto illecito inerente lo scaricamento di materiale protetto.
BitBlinder: il client BitTorrent anonimo
Nell’era del controllo sempre più avanzato sui download illegali di musica, software e video, il protocollo torrent
è una delle vie sempre più utilizzate per sfuggire al tracciamento, a
causa della flessibilità dei file, al fatto che risiedono su diversi
server e alla facilità di ricerca.
Anche utilizzando software di questo tipo è però facile essere rintracciati, perché le tracce delle nostre navigazioni restano comunque intatte, tanto che è nato un nuovo client di questo tipo, chiamato BitBlinder, che si pone l’obiettivo di rendere anonime le connessioni di chi vuole nascondersi da occhi indiscreti.
Anche il P2P nel mirino del recente obbligo di rettifica?
Negli ultimi tempi si parla spesso di libertà di espressione
su Internet e delle norme che in Italia e in altri Stati Europei si
cerca di introdurre per regolare commenti, testi e opinioni. Il controllo della rete sembra essere una priorità per il Parlamento, che ha posto la fiducia sul decreto sulle intercettazioni.
Il testo della legge introduce anche una norma ritenuta da molti
pericolosa per la libertà di azione su Internet, che disciplina l’obbligo di rettifica anche per i siti Internet. In pratica i responsabili di un sito Internet hanno l’obbligo di effettuare correzioni
a testi pubblicati, come accade per le testate cartacee, entro 48 ore
dalla segnalazione, con le stesse metodologie di pubblicazione adottate
per il testo originale.
La Francia ci ripensa: “non si può togliere Internet al cittadino”
Importante svolta nella complessa vicenda relativa alla legge antipirateria voluta dal governo francese di Nicolas Sarkozy:
il Consiglio Costituzionale ha stabilito infatti che “Internet è un
diritto inviolabile del cittadino”, stabilendo pertanto che le misure
previste dalla legge, ovvero la disconnessione dalla Rete per chi scarica materiale pirata, sono da ritenersi “illegittime”.
Viene quindi a cadere uno dei punti più importanti (oltre che più
“controversi”) su cui si basava la legge in questione, una legge che
non a caso molti avevano definito “liberticida”.
Trapela in anteprima su Torrent “iPhone OS 3.0″
Le reti di P2P, come noto, sono un ricettacolo di materiale pirata e
coperto da diritto d’autore. È strano però pensare che vi ci si possa
trovare qualcosa che permetta ad un dispositivo di diventare
“migliore”, di fornire nuove funzionalità, di rinnovarsi del tutto.
E così tutte le caratteristiche disponibili sui nuovi iPhone, già anticipate al WWDC, potrebbero essere disponibili fin da subito anche sugli attualmente in circolazione iPhone 3G, grazie ad un aggiornamento del firmware iPhone OS 3.0, trapelato in rete non si sa come.
La musica perde vendite a causa dei giochi, non del P2P
Le case discografiche e le aziende che si occupano
di distribuire e vendere contenuti multimediali audio, da sempre danno
la colpa del calo delle vendite dei CD musicali all’influenza del P2P,
che da qualche tempo, a causa del costo a volte anche molto alto degli
album, viene sfruttato per scaricare illegalmente i brani.
Giorni fa nuovi dati, giunti in Gran Bretagna come risultati di
alcuni studi effettuati dall’industria del copyright e ripresi
immediatamente dalla stampa e dalle televisioni nazionali, hanno fatto
insospettire un giornalista del Guardian, Charles Arthur, che ha
preferito effettuare personalmente delle indagini sull’argomento.
Francia, ministro della cultura: disconnetteremo 1000 persone al giorno
La legge-Sarkozy
è passata, e così i governanti d’oltralpe si lanciano a cuor leggero in
ottimistiche (per così dire) previsioni sull’applicazione della dottrina.
Il ministro della cultura francese, infatti, ha affermato che quando la legge sarà pienamente operativa, sarà possibile disconnettere fino a mille utenti recidivi al giorno.
Le lettere contenenti gli avvisi che preludono al più drastico provvedimento, invece, potranno raggiungere le 13.000 al giorno.
Legge del contrappasso: il gruppo anti-pirateria BREIN portato in tribunale
BREIN, attivissimo gruppo olandese anti-pirateria, noto per aver denunciato vari siti di file-sharing tra cui Mininova, si trova adesso dall’altra parte della sbarra.
All’inizio dell’anno, BREIN aveva definito, per bocca di un suo rappresentante, “criminale” l’attività della Usenet FTD.
Ai componenti di quest’ultima non è andato giù un simile attacco e perciò hanno deciso di passare al contrattacco.
FileTwt: il file- sharing su twitter
Uno dei social network più popolari, Twitter, da oggi mette a disposizione dei propri utenti una comoda funzione per condividere file con i propri amici.
FileTwt,
questo il nome del servizio, si divide in due reti, una pubblica e una
privata: quest’ultima richiede la registrazione (gratuita).
Canzone per i terremotati: denunciati gli artefici della diffusione sul P2P
Avrete sicuramente letto la notizia della diffusione, sui sistemi di file sharing, di “Domani 21.04.09“.
Questo brano era stato registrato per devolvere il ricavato della
vendita in favore dei terremotati d’Abruzzo ed è quindi normale che,
per questioni morali, le lamentele siano arrivate non solo dagli autori
ma anche da una folta schiera di italiani.
E sembra che la questione sia stata portata a fondo, se è vero che
sono già stati identificati, e conseguentemente denunciati, i tre
soggetti che hanno provveduto materialmente alla messa in circolo del
brano sui vari circuiti.
Le “limitate” licenze per la distribuzione della musica su Internet non piacciono all’UE
La questione della protezione della musica e delle relative licenze
che ne regolano (alcuni direbbero “ne limitano”) la sua distribuzione
libera in rete ha visto protagonista in questi giorni la stessa Unione
Europea.
Infatti, secondo il punto di vista delle varie major musicali, la
“difesa” dei loro interessi economici, a loro dire quotidianamente in
pericolo e in declino a causa dello scambio di materiale illegale che
avviene nelle reti P2P, passa anche per
una gestione piuttosto “restrittiva” e limitata delle licenze associate
al singolo brano musicale.
La “Napster spagnola” denunciata per concorrenza sleale
Quella che si potrebbe descrivere come la “versione spagnola”
di Napster è stata denunciata da alcune
majors musicali per concorrenza sleale.
La vicenda è partita dalla denuncia di Emi, Universal, Sony e Warner
(unite sotto l’associazione Promusicae)
verso Pablo Soto, un trentenne spagnolo
famoso per aver creato il protocollo per la condivisione di file noto
come Manolito/MP2P e i software per il
file sharing Piolet e Blubster.
FAPAV e Telecom Italia insieme contro il file sharing illegale
L’industria dell’intrattenimento prosegue la sua offensiva
finalizzata a contrastare la diffusione illegale di materiale protetto
da diritto d’autore mediante sistemi di file
sharing.
L’ultima azione, messa in campo dalla FAPAV
(Federazione Anti Pirateria Audiovisiva), intende portare Telecom Italia
a fornire i dati relativi ai propri clienti ritenuti colpevoli di tali
pratiche.
Vuze-to-go: scaricare ovunque ci si trovi, senza lasciar tracce
Tempo fa vi avevamo riferito
di un progetto “top-secret” di Vuze, che si sostanziava nell’intenzione
del tracker di creare software che consentissero all’utente di portare
i propri video dal portatile su altre periferiche, come l’iPhone o la
PS3.
Adesso Vuze va oltre, e con Vuze-to-go
regala ai propri appassionati la possibilità di installare su qualsiasi
drive portatile una versione speciale del client.
2 milioni di download pirata per il brano in favore dei terremotati
Con un comunicato stampa, la Federazione contro la pirateria
musicale (Fpm) ha fatto sapere di aver rilevato un’ingente diffusione
illegale, sulle reti di file sharing,
del brano eseguito da oltre 60 noti artisti italiani e realizzato per
la raccolta fondi destinata alla
ricostruzione del Conservatorio e del Teatro dell’Aquila colpiti dal
sisma.
Ripresa dal Corriere della Sera, la
notizia è stata accompagnata dalle reazioni dei protagonisti coinvolti.
Caterina Caselli, che con la sua struttura
discografica messa a disposizione gratuitamente ha prodotto il brano,
ha dichiarato:
